Aspirapolvere Centralizzato, Predisposizione

Come si progetta un impianto di Aspirapolvere Centralizzato

La realizzazione di un impianto di aspirapolvere centralizzato in una nuova abitazione oppure in una casa interessata da ristrutturazione è un’operazione che passa attraverso una fase di progettazione che tiene conto di diversi elementi in gioco. 

Per avviare il processo di progettazione di un sistema di aspirazione centralizzata residenziale è necessario raccogliere delle informazioni preliminari che rendono il progetto esecutivo rapido e affidabile nella realizzazione:

  • la superficie totale in mq da servire, 
  • il numero dei piani, 
  • posizionamento della tubazione: se solo a pavimento o anche a soffitto,
  • tipologia di prese aspiranti (prese tradizionali, prese per tubo a scomparsa, prese a pavimento, prese a battiscopa), 
  • posizionamento della centrale aspirante in luogo basso della casa o su piano alto (mansarda, sottotetto),
  • posizioni particolari di prese aspiranti (vincolate da arredi, colonne in cemento armato o altro).

Tabella dei Contenuti

1. Posizionamento della centrale aspirante

Il punto di partenza è sempre lo studio della planimetria, scegliendo il posto più adatto al posizionamento della centrale aspirante, che nella maggior parte dei casi viene installata in garage oppure in un locale di servizio. Tieni a mente che è fondamentale alloggiare la centrale aspirante in modo da poter effettuare le operazioni di manutenzione ordinaria e di svuotamento del cesto raccoglipolvere senza difficoltà.

Ti consigliamo di alloggiare la centrale nel punto più basso della casa anche se è possibile installarla in mansarda o nel sottotetto, in questo caso è richiesta una centrale aspirante più potente ed è opportuno installare un tappo di ispezione alla base della colonna discendente per raccogliere oggetti pesanti che possono inavvertitamente essere aspirati durante la pulizia. 

Lo scarico dell’aria aspirata dall’impianto avviene all’esterno del fabbricato attraverso il tubo di scarico. Non fare un tubo di scarico più lungo dello stretto necessario e lascia abbastanza spazio per il silenziatore che ha un diametro di circa 40cm.

Se la centrale aspirante viene posizionata in garage ti consigliamo di predisporre una bocchetta di servizio, o di acquistare una centrale aspirante con presa a bordo in modo da poter sfruttare l’impianto di aspirapolvere centralizzato anche per la pulizia dell’auto.

 

2. Posizionamento delle prese aspiranti

Una volta determinato il punto di partenza (centrale aspirante) si posizionano i vari punti presa: scegli dei punti dove non verranno posizionati arredi o rivestimenti che possano coprire le prese aspiranti.

E’ opportuno condividere il posizionamento delle prese aspiranti con l’elettricista e con l’idraulico in modo da non andare in conflitto con le esigenze degli altri impianti.

La regola generale è posizionare le prese aspiranti centralmente all’interno di una costruzione in modo che si possa fare pulizia su tutta l’area con il numero minimo di prese aspiranti collocate in punti strategici. Un errore che viene commesso spesso è quello di installare una presa aspirante per ogni stanza: non è necessario! E’ sufficiente mettere le prese aspiranti nei corridoi in prossimità di 2 o più porte in modo da permettere la pulizia di più stanze con una sola presa.

Talvolta, per diversi motivi (passaggio di impianti o altri impedimenti), risulta impossibile installare una presa nella posizione ideale: in questo caso è preferibile disporre due prese messe in posizione meno ideale piuttosto che metterne una in posizione ideale con grande difficoltà. 

Una volta posizionate le prese si può fare una verifica di corretta copertura di tutti gli angoli della casa, tracciando delle circonferenze (raggio pari alla lunghezza del tubo scelto) con il compasso che hanno il loro centro nella posizione delle bocchette: il risultato deve essere una limitata sovrapposizione dei raggi di azione del tubo flessibile per avere garanzia di perfetta copertura della superficie da pulire. 

Un punto presa tradizionale copre circa 35 metri quadri, mentre un punto presa a scomparsa con tubo lungo 12 metri copre 70-80 metri quadri.

Dal punto di vista pratico, direttamente in cantiere, un metodo efficace è quello di posizionarsi a partire da dove è prevista la presa aspirante e, usando un filo lungo quanto il tubo flessibile previsto, verificare che l’estremità del filo raggiunga tutti gli angoli da pulire.

Indicazioni generali:

  • Considera la difficoltà di installazione delle prese aspiranti sui muri di cemento armato, colonne portanti o pareti divisorie con presenza di porte a scomparsa tipo Scrigno
  • Tieni a mente che gli ostacoli normalmente presenti nelle abitazioni (mobili, divani o arredi voluminosi) riducono il raggio d’azione del tubo flessibile
  • Posiziona le prese aspiranti alla base delle scale per consentirne la pulizia dal basso verso l’alto.
  • Prevedi una presa aspirante anche per vani dove non è necessario pulire frequentemente come garage, cantina, soffitta, mansarda per permettere di eliminare anche per queste zone della casa l’uso degli apparecchi tradizionali.
  • Valuta l’installazione di una presa d’aspirazione a battiscopa da applicare nello zoccolo delle basi della cucina.
  • È buona regola sistemare una presa di servizio in garage per le auto.
  • È consigliabile l’installazione di prese aspiranti in prossimità di terrazze o scoperti adiacenti all’abitazione.

 

3. Come stimare il numero di punti presa

Un metodo rapido ma preciso per stimare il numero di bocchette aspiranti necessarie per coprire una superficie è il seguente:

Nel caso di un impianto di tipo tradizionale

numero prese aspiranti = superficie totale calpestabile / 35

Esempio: superficie totale calpestabile di 150 mq. 

150 mq / 35    = 4,28 

5 prese aspiranti (arrotondando per eccesso) sono sufficienti per coprire totalmente l’area da pulire.

Nel caso di un impianto con tubo a scomparsa

numero prese aspiranti = superficie totale calpestabile / 80

Esempio: superficie totale calpestabile di 150 mq. 

150 mq / 70    = 1,875

2 punti presa a scomparsa (arrotondando per eccesso) sono sufficienti per coprire totalmente l’area da pulire.

 

4. Disposizione della rete tubiera

La rete tubiera idealmente deve essere la più corta possibile. Puoi far passare i tubi nella posizione più comoda consentita dal fabbricato attraverso gli opportuni spazi lasciati per gli impianti cioè sottopavimento, nei muri divisori, nei soffitti, negli spazi sottotetto e nelle colonne appositamente realizzate per il passaggio dei tubi di scarico.

I tubi e la raccorderia in PVC da utilizzare sono appositamente dedicati all’aspirazione centralizzata e sono fatti in modo da garantire una superficie interna completamente liscia e con giunzioni perfette che garantiscono la perfetta scorrevolezza del flusso d’aria aspirato evitando così possibili intasamenti. I tubi per aspirazione centralizzata hanno caratteristiche di calibrazione e autoestinguenza che altri tubi non hanno.

Occorre evitare assolutamente, anche per brevi tratti, l’uso di altri tipi di tubazioni come ad esempio:

  • raccordi con con O-Ring
  • raccordi saldati a caldo 
  • raccordi a bicchiere
  • raccordi ad innesto senza incollatura

Nel caso venissero utilizzati tubi non idonei si potrebbero presentare fastidiosi problemi come intasamenti dovuti a scalini o sbavature all’ interno della rete tubiera, oppure fischi e perdite di depressione dovuti ad infiltrazioni di aria.

Il perfetto funzionamento di un impianto di aspirapolvere centralizzato è dovuto alla corretta installazione della rete tubiera, è quindi fondamentale rivolgere a questo aspetto dell’ installazione la massima attenzione. 

Ricorda che le tubazioni dell’ impianto di aspirazione non necessitano di pendenze. E’ opportuno effettuare la posa della rete tubiera insieme a quella idraulica, per renderne il percorso più breve e meno accidentato possibile.

 

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